fbpx

Come si usa: il ginepro, bello e buono da gustare

Come si usa: il ginepro, bello e buono da gustare
20 novembre 2018 Antonia Cosentino

Così bello da vedere che forse è più conosciuto per questo che per la sua fragranza, il ginepro è anche molto buono e dà un tocco unico a molti piatti.

Le bacche del ginepro, dal colore nero-bluastro, hanno un sapore acidulo, perfetto per smorzare cibi forti, come ad esempio selvaggina e crauti. Le preparazioni più conosciute con questa spezia sono, infatti, proprio le carni. In particolare quelle nere: cinghiale, cervo, daino, lepre, anatra, fagiano, quaglia, ma anche pecora, castrato, capra e faraona.

Il ginepro è un alleato per accompagnarle al forno, ma anche anche al fuoco e sulla griglia.
Un suggerimento per gli amanti del barbecue è quello di bruciare legno e foglie di ginepro per aromatizzare delicatamente la carne grigliata.

Le bacche di ginepro si prestano anche per la marinatura a crudo o il condimento in cottura delle frattaglie (fegato, intestini, cuore, polmoni).

Per cucinare un primo con il ginepro un’idea può essere quella di usarlo per preparare il condimento, come ha fatto @edoardomariasinatra, che ha cucinato un ragù bianco di capriolo e nocciole per le pappardelle, marinando la carne per 30 ore nella birra con mirtilli secchi, ginepro, chiodi di garofano, aglio, cipolla, rosmarino, salvia e alloro.

Solo a guardare la foto sembra di sentire il profumo!

I frutti freschi di ginepro possono essere infilati sotto la pelle degli uccelli, con l’aggiunta di un po’ di burro soprattutto se si tratta di carni molto magre. Sempre i volatili, si possono farcire con un un composto a base di ginepro, pepe e burro.

Per accompagnare la selvaggina, oltre che nel condimento, il ginepro si può utilizzare per creare una confettura d’accompagnamento: occorrono le bacche, acqua e zucchero.

Coprite i frutti di ginepro con acqua e fateli cuocere fino a quando non si ammorbidiranno. A questo punto, schiacciateli, pesate la composta che otterrete e aggiungete lo zucchero per l’equivalente di tre volte il peso della polpa. Con la frusta elettrica sbattete energicamente il composto e lasciate raffreddare.

Il ginepro è poi molto utilizzato per la preparazione di alcolici e liquori. Basta far fermentare il succo delle bacche e distillarlo per fare gineprato e acquavite di ginepro, o in alternativa distillare lo spirito sulle bacche per ottenere il gin, parola che deriva dall’olandese “genever”, che significa proprio ginepro. La foto del gin è di @alex.velardita

Il legno di ginepro si utilizza, invece, per affumicare i salumi perché ha un profumo molto intenso. Famosissimo è l’esempio dello speck del Trentino Alto Adige. Ma si usa pure nei forni a legna per dare un aroma particolare al pane durante la cottura.

Un uso insolito in cucina è per la preparazione del gelato, come ha fatto @bedontdibedont: il suo gelato al miele, chiodi di garofano, anice stellato e ginepro è sicuramente da provare!

Le nostre certificazioni