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Erbe e spezie del benessere: la preziosa curcuma

Erbe e spezie del benessere: la preziosa curcuma
28 giugno 2018 Daniela Moscato

Molti la scambiano con il curry ma la curcuma ha un colore più intenso e delle caratteristiche peculiari più uniche che rare. Se il primo infatti è un mix di spezie la curcuma si trova in natura praticamente così.

Si ricava, infatti, dalla polverizzazione di un rizoma, un fusto simile a una radice, della curcuma longa. Una pianta tropicale che nasconde tra le sue foglie verdi un cuore giallo, prezioso come l’oro.

Chiamata anche lo “Zafferano delle Indie”, venne definita da Marco Polo nel lontano 1280 “una pianta che ha tutte le proprietà del vero zafferano senza essere però lo zafferano”.

E la definizione non era data a caso e non si riferiva solamente all’aspetto cromatico. Questa polvere dorata, infatti, è una tra le spezie più benefiche per il nostro organismo.

Considerata una medicina davvero efficace già nell’antichità, in ayurveda è ancora oggi annoverata tra le sostanze indispensabili per la depurazione epatica. Un aiuto concreto per favorire la digestione, curare le infezioni, le infiammazioni e soprattutto l’artrite.

Ricerche moderne hanno dimostrato che la curcuma effettivamente svolge un’azione preventiva nei confronti delle malattie degenerative.

Si è osservato che i popoli che ne fanno uso presentano il più basso indice di casi di Alzheimer. In particolare, gli abitanti dell’isola giapponese di Okinawa (famosa per un’alta percentuale di centenari) considerano la curcuma come uno degli alimenti indispensabili per la “dieta di lunga vita”.

La responsabile di queste virtù è soprattutto la curcumina che ha notevoli proprietà anticancerogene, antinfiammatorie e antiossidanti. Inoltre agisce come neuroprotettore.
Aggiornati studi di settore oggi confermano che la curcumina è utile nella prevenzione e nella cura dei tumori soprattutto dello stomaco, dell’intestino, del colon, della pelle e del fegato. (Fonte Fondazione Umberto Veronesi)

Basta un cucchiaino da tè di curcuma, aggiunto a zuppe, riso, ragù vegetali e pesce, per fare scorta della giusta dose quotidiana di antiossidanti. Può anche essere utilizzata negli infusi o nel tè verde, cui conferisce un gradevole aroma.

Il consumo quotidiano è indicato per la prevenzione delle trombosi, per abbassare il colesterolo cattivo e per migliorare l’attività del fegato. Insomma un vero e proprio tesoro da tenere sempre in dispensa!

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